due riflessioni sulla Libia

Partendo dall’assunto che credo che Gheddafi sia uno spietato dittatore, io qualche domanda su l’intervento in questa crisi libica me la faccio.

a) Ma ci siamo resi conto solo ora dell’esistenza di questo spietato dittatore [stessa domanda che mi feci all’epoca di Saddam Hussein]?

b) Come mai prima tutti c’hanno stretto patti e ora lo vedono come Satana?

c) Chi paga maggiormente lo scotto di questa crisi?

d) Come mai in Libia sì e in Siria no?

Sono domande retoriche, probabilmente. Ma le risposte non sono per tutti scontate.

Ricorderei, per giustizia storica, che non solo il governo Berlusconi ha avuto stretti rapporti con il raìs. Insomma, da quel settembre ’69 un po’ tutti si sono accapigliati per concludere trattati con Gheddafi. Gli Stati Uniti, per esempio. Nonostante l’alleanza con il re Idris, Washington non ci mise poi molto a riconoscere il governo del colonnello, poiché questo si dichiarava apertamente anti-comunista [sebbene, e questo si vedrà solo in un secondo momento, non necessariamente anti-sovietico]. Nel 1986 le relazioni tra Washington e Tripoli si interruppero ma ventanni dopo è stata sancita una nuova ‘pace’ . Nel frattempo gli Usa hanno accusato Gheddafi di avere armi di sterminio di massa [anche oggi è questa l’accusa  che viene mossa al regime], eppure i rapporti si sono riaperti. Come mai? Anche questa, probabilmente, è una domanda retorica. La mia risposta sta in una sola parola: il petrolio! Perché la Francia è tanto interessata alla politica interna libica [perché, diciamolo, si tratta di una crisi interna], perché il governo Berlusconi, prima tanto amico del raìs al punto da regalargli persino uno spettacolo delle frecce tricolori, oggi lo rinnega? Forse perché, oggi come nel 1911, si spera di riuscire a negoziare con i  ribelli migliori condizioni per quel che concerne l’utilizzo del petrolio libico. L’Italia ha da difendere gli interessi dell’ENI e non può permettere che zolfo e petrolio finiscano solo ed esclusivamente nelle mani degli anglo-francesi. Insomma, quali motivi umanitari? Qua mi sembra abbastanza lampante che dietro c’è ben altro. E il prezzo lo pagano i civili, mentre Gheddafi è scappato e se la gode. Bombardamenti, raid aerei [tutte misure che, a mio avviso, vanno un po’ oltre il mandato Onu] uccidono civili, anche perché le bombe intelligenti sono comunque comandate da uomini che possono sbagliare. Se fossero davvero le ragioni umanitarie a spingere l’azione, allora dovremmo intervenire anche in Siria, dove il regime spara sulla gente. Lì c’è una sollevazione popolare contro Assad. Queste sono le risposte che mi sono data. Magari rifletteteci!

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nucleare e Israele

Piccolo preambolo tanto per intederci: Vanunu Mordechai venne ‘rapito’ dal Mossad il 30 settembre del 1986 a Roma, con l’accusa di aver rivelato ad un giornale straniero, il Sunday Times, l’esistenza dell’arsenale nucleare segreto israeliano. Si scrisse sulla mano: ‘Vananu M. Rapito a Roma ITL 30.09.1986 21:00. arrivato a Roma col volo BA504’. Vananu ha passato 11 anni e mezzo in isolamento in un carcere israeliano e altri 4 sempre nella stessa cella. Al suo rilascio, avvenuto nell’aprile 2004, il governo israeliano gli ha imposto di non lasciare il Paese per un anno e di non parlare con giornalisti stranieri. Alle accuse di alto tradimento e spionaggio, si sono aggiunti altri 21 capi d’accusa: Vananu è colpevole di aver rilasciato interviste, come quelle qui sopra. Dall’aprile 2004 è stato più volte arrestato, interrogato e rilasciato.

Non credo ci sia da aggiungere altro se non un: riflettiamo!

non ho più quelle speranze che sono alibi!

21/04/2011 1 commento

chissà se Biagi s’è ricreduto poi!

sempre di domenica

17/04/2011 2 commenti

ho notato, facendo mente locale, che decido di aprire i miei blog sempre di domenica mattina. eccone una prova. con la speranza di essere più costante, o almeno provarci.

gas connection

wikileaks ha scoperchiato un vaso di Pandora. Inizialmente hanno tentato di minimizzare dicendo che erano trapelate cose risapute, come la permalosità di Sarkò, l’eccentricità di Gheddafi, i festini selvaggi del nostro amato Premier. Ma non è così.

Giusto per farci un’idea di quello che c’ha fatto scoprire Assange linko quest’inchiesta apparsa su repubblica. Si parla della Gas-Connection tra Silvio e Putin.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Riflettiamo. Se ancora sappiamo farlo!

Stamattina dovevo svegliarmi ad Agrigento

sei gay? gesù non ti vuole bene!

Monsignor Scatizzi, vescovo emerito (?) di Pistoia, ha chiaramente detto che l’omosessualità conclamata e praticata esclude dalla comunione poichè è un “disordine”. Ma già un suo illuminatissimo collega, monsignor Babini vescovo  di Grosseto, aveva detto cose più o meno simili, tirando in ballo addirittura il Presidente della Regione Puglia Vendola: “La pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola”. Anche il vescovo emerito di Lucera-Troia, monsignor  Zerrillo,  non era stato da meno, ma anzi era arrivato a criticare anche le leggi contro l’omofobia etichettandole come ingiuste ” in quanto non é mai assimilabile, dunque omologabile, ciò che é la normalità, ovvero la famiglia eterosessuale fondata da uomo e donna e quella omosessuale che famiglia non é, per la semplicissima ragione che non é in grado di ottemperare alla riproduzione. L’atto sessuale é volto a questo e non alla ricerca di lussuria”. Il gay non dovrebbe chiedere la comunione, “per non alimentare lo scandalo”. Per me lo scandalo, la cosa aberrante è la pedofilia di molti preti, coperti poi dalle autorità vaticane. Per me è aberrante che quelli che si dicono pastori di anime compiano aqbusi sessuali sugli studenti, pressioni per sedute di masturbazione, stupri segreti in alcune delle più prestigiose scuole superiori private cattoliche in Germania, nel Paese natale dell’attuale Papa. Questo è aberrante, non un uomo o una donna che amano persone dello stesso sesso. Ma mi chiedo, la Chiesa non dovrebbe professare l’amore incondizionato, il perdono e annessi e connessi? Forse sbaglio. Nel dubbio sto lontana. E voi? Continuereste a mandare i vostri figli al Catechismo o all’Azione Cattolica o in una scuola cattolica? Io, fossi in voi, un po’ di paura l’avrei!